Sentiamo spesso parlare di dinamiche relazionali conflittuali nelle nostre classi. A volte le soluzioni adottate sembrano non funzionare.

Quella che vi proponiamo oggi è una strategia a carattere innovativo: quella del “circle time”.

Di cosa si stratta? Letteralmente significa “ tempo del cerchio” proprio perché gli alunni e l’insegnante si dispongono in cerchio, in una condizione di assoluta parità dove tutti vedono e sono visti da tutti!

 Questo metodo, che ha enormi potenzialità, viene appunto prevalentemente utilizzato per facilitare gli scambi comunicativi, migliorare la conoscenza del gruppo classe e gestire le situazioni conflittuali.

Per avviare un circle time basta sedersi in cerchio e decidere  di che cosa parlare,
l’argomento può essere di qualsiasi genere, basta  che interessi alla maggior parte degli alunni. Si può utilizzare un “testimone”,un oggetto qualsiasi che darà la possibilità di parlare a chi lo avrà tra le mani.

Il gruppo è guidato dal docente che diventa un mediatore, un facilitatore e coordina gli scambi comunicativi  che devono rispettare delle regole precedentemente condivise.

Al termine  di ogni cerchio può essere proposto un debriefing che corrisponde al momento di verifica dell’azione, in cui gli alunni  e i docenti dovranno esprimere una riflessione sull’esperienza vissuta.

Per rendere davvero efficace questa metodologia è però necessario che si rispettino alcune condizioni:

  • Il circle time deve avere un cadenza regolare, può essere predisposto un calendario specifico;

  • E’ necessario stabilire la durata. Sarebbe preferibile una durata di 60 minuti circa.

  • E’ importante che sia una pratica condivisa dall’intero team dei docenti ed entri a far parte della programmazione didattico-educativa.

  • Va data una particolare attenzione alla scelta dell’ambiente di svolgimento. Sarebbe opportuno utilizzare uno spazio adeguato e che sia sempre lo stesso.

  • Le regole di svolgimento devono essere chiare, condivise e rispettate.

I vantaggi di questa pratica sono davvero evidenti:

  • facilita le dinamiche relazionali,

  • rafforza la costruzione e il mantenimento del gruppo classe,

  • favorisce i processi di inclusione,

  • valorizza le diversità riconoscendole come valore aggiunto,

  • consente agli alunni di esprimersi in piena libertà,

  • permette ai docenti di conoscere meglio i propri alunni e i loro rapporti interpersonali,

  • promuove la cooperazione,

  • stimola l’empatia,

  • migliora le abilità comunicative,

  • favorisce il confronto tra pari,

  • rafforza le capacità di mediare nelle situazioni complesse,

  • permette di esprimere la propria personalità,

  • permette di gestire e di prevenire le conflittualità.

Ed è a partire dal centro del cerchio e solo al suo interno che prendono vita bisogni, necessità, timori, speranze, sogni, soluzioni che aprono le porte a profonde riflessioni che conducono gli alunni verso la costruzione del proprio sé, come individui in grado di conoscersi e ri-conoscere l’altro in una nuova veste.

Nelle sezione materiali didattici potrete trovare supporti utili per sperimentarlo  in classe: un calendario-programma e una struttura per il debriefing.

Buon lavoro dallo staff di Dida-Tech!