ThingLink     è       UNA  APP CHE SERVE  A  creare immagini interattive .

 Si crea un account e poi si può iniziare a lavorare sulle immagini per renderle interattive.

Quando entriamo nell’ app, possiamo caricare un’immagine dal nostro pc  ed utilizzarla come sfondo.

Sulla foto possiamo inserire dei cerchietti colorati, i TAG, che indicano  link che approfondiscono l’argomento. Nei TAG possiamo indicare testi, immagini, LINKS.

 Tutorial
Il tutorial è stato condiviso da Astrid Hulsebosch che ringrazio per la condivisione.

www.thinglink.com

Un pizzico di didattica!

La mappa interattiva su Montorio al Vomano , in italiano e in inglese, realizzata dai bambini della quinta D dell’IC Montorio-Crognaleto Teramo .L’artefatto digitale è stata presentato all’evento Smart Education & Technology Days alla Città della Scienza di Napoli.
Nella sezione “Scienza, tecnologia e arte”, è stato  presentato ,nel corso della prima delle tre giornate ,l’innovativo lavoro “Piccoli Cicerone a Montorio”, che ha coinvolto  21 bambini di 10 anni che, con tanto di macchina fotografica al collo, si sono mossi per il centro cittadino cercando di catturarne gli scorci più belli e caratteristici. In classe, poi, hanno selezionato insieme le foto più significative e hanno creato una vera e propria mappa interattiva bilingue, che con un semplice click ti guida alla scoperta dei luoghi e dei monumenti più rappresentativi di Montorio.

 

 

https://www.thinglink.com/scene/762308411109933057

 

Potete accededere alla mappa interattiva anche con il QR Code  !

Tutte le spiegazioni in un altro articolo del sito!Buon divertimento!

 

Per realizzare questo artefatto digitale è stato  utilizzato il metodo EAS (Episodio di Apprendimento situato) che si propone di essere un modello alternativo di far scuola .Inclusivo, collaborativo, multidisciplinare, interattivo: sono soltanto alcuni degli aggettivi utilizzabili per descrivere il metodo degli Episodi di Apprendimento Situato (EAS) messo a punto da Pier Cesare Rivoltella (Università Cattolica di Milano).

Come è costruito un EAS?

E’ formato da tre fasi fondamentali:

  1. FASE PREPARATORIA: il docente prepara un momento introduttivo che serva come framework concettuale per stimolare così la curiosità epistemica dell’alunno. Attraverso una MAPPA CONCETTUALE, un BREVE VIDEO o una breve PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE.
  2. FASE OPERATORIA: la classe svolge un micro-attività individuale o di gruppo nella quale produce un artefatto. In questa fase l’insegnante deve essere bravo a trovare gli strumenti tecnologici adatti per ottenere lo scopo che si è prefissato. Il lavoro nei gruppi può essere condotto secondo i principi del cooperative learning, per favorirne l’efficacia.
  3. FASE RISTRUTTURATIVA: è il debriefing, docenti e studenti effettuano delle riflessioni metacognitive su quanto è emerso e su come si è operato.

Il docente conclude l’EAS con una breve lezione in cui ricapitola i concetti-chiave, fornisce indicazioni per lo studio ed ulteriori approfondimenti.

 Il ruolo dell’insegnante diventa regista .

Bibliografia

Fare didattica con gli EAS di Pier Cesare Rivoltella.

 

Materili didattici .

 

https://drive.google.com/drive/folders/1snUDAKLZ614h7FZibC3il9Qs2pcAdBUp?usp=sharing

Buon lavoro !Per ulteriori spiegazioni ,contattateci!